Quanto tempo perdi a rinviare l’allenamento perché fuori è buio o piove a dirotto? È la domanda che mi sono fatto prima di invitare in casa il Toorx Racer, il tapis roulant che promette sprint da 16 km/h e pendenze al 12 % senza rubare metri quadrati. L’ho usato tutti i giorni per un mese, mescolando chiamate di lavoro, serie TV e intervalli sudati. Qui trovi il racconto completo: niente schede asettiche, ma sensazioni reali, numeri presi con cronometro e qualche imprevisto risolto sul posto.

Montaggio lampo e prime impressioni
La scatola arriva lunga quasi quanto il divano, ma non serve una laurea in ingegneria per farla sparire. Il telaio pesa 55 kg: abbastanza per rispettarlo, non per temerlo. Due rotelle sotto la base fanno metà del lavoro; io l’ho trascinato dal corridoio al soggiorno senza raschiare il parquet, piegando le ginocchia come in uno stacco da terra leggero.
Una volta aperto il cartone, ti accorgi che la struttura è già pre-assemblata. Bisogna fissare il corrimano con quattro viti (brugola inclusa), agganciare la chiave di sicurezza magnetica e collegare l’alimentazione. Cronometro alla mano: diciotto minuti, comprese le soste per scattare foto. Il look 2020 convince: cornice nero opaco, display con retro-illuminazione blu, inserti argentati. Un design che sembra dire “sono pronto a farti sudare, ma con stile”.
Ultimo aggiornamento 2026-02-14 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API
Motore e velocità: quanti cavalli ti servono davvero?
Il centro del tapis roulant è un motore 2 HP continui (3 di picco). Numeri che, tradotti, significano partenze fluide a 0,8 km/h e progressioni morbide fino a 16 km/h con step di 0,1. Ho testato tre scenari:
- Riscaldamento lento: da 3 a 6 km/h alzando di un decimo ogni trenta secondi. Nessun salto, solo un aumento impercettibile che permette di trovare ritmo e respirazione.
- Fartlek casalingo: 8′ a 10 km/h, 2′ a 14, ripetuti cinque volte. Il motore non tentenna; la velocità sale in due, tre secondi appena premi il pulsante sul corrimano destro.
- Sprint finale: 16 km/h per 20″. Il nastro resta teso e il rumore non cresce in modo drammatico.
Alla fine di ogni sessione ho toccato il carter motore: tiepido, mai bollente. Segno che i cavalli dichiarati non sono fumo negli occhi.
Inclinazione elettronica: la collina dietro l’angolo
Con un dito sul comando sinistro fai comparire la salita. Dodici livelli, uno per ogni percentuale fino al 12 %. Dal 3 % in su la differenza si avverte subito: frequenza cardiaca che sale di dieci battiti e polpacci che si attivano. Ho scoperto che una camminata a 6 km/h con pendenza 9 % brucia quasi quanto una corsa piana a 10 km/h, ma stressa meno le ginocchia.
La variazione è rapida, ma non brusca; la velocità resta stabile mentre la pedana si solleva in silenzio. Perfetta per simulare un collinare o fare sprint in salita senza uscire di casa.
Superficie di corsa e ammortizzazione
Il tappeto 43 × 132 cm sembra un compromesso, e invece è la via di mezzo giusta. Con i miei 1,82 m corro a 14 km/h senza pestare il rullo posteriore; chi supera 1,90 m potrebbe sfiorarlo solo oltre i 15 km/h. Il nastro è spesso 1,6 mm, ma la differenza sta nei dodici elastomeri Air Cushions: atterri e avverti un piccolo rimbalzo, poi l’energia viene assorbita. Dopo quaranta minuti di intervalli, tibie e caviglie non chiedono tregua.
Piccolo trucco: se senti il passo “molle”, stringi le scarpe un buco in più. Il nastro restituisce energia e una calzata ferma migliora la spinta.
Console e programmi: tecnologia senza fronzoli
Il display LCD da 113 × 63 mm è grande quasi quanto uno smartphone, leggibile anche con luce bassa. Mostra in contemporanea velocità, pendenza, tempo, distanza, calorie e pulsazioni. Puoi impugnare i sensori palmari, ma per precisione vera aggiungi una fascia cardio ANT+ (il ricevitore è integrato). Sopra, un supporto gommato accoglie tablet e telefono senza coprire le cifre.
Programmi che ho usato di più
- P6: intervalli 1′ forte / 1′ lento; ottimo per giornate frenetiche.
- HRC 1: setti 150 bpm e il tapis regola la velocità per restarci dentro. Ideale per chi studia le zone cardiache.
- Body Fat Test: curioso ma utile per avere un dato di riferimento, anche se prendi sempre centimetri e bilancia per confermare.
Gli shortcut sul corrimano (3-6-9-12 km/h e 3-6-9-12 %) evitano di smanettare con il pannello a ogni cambio ritmo: un clic e l’allenamento prende una piega nuova.
Silenziosità e stabilità: si può correre in condominio?
Misurati con un’app fonometro, i decibel oscillano tra 58 a 10 km/h e 63 a 14 km/h. È il rumore di un aspirapolvere leggero: sopportabile di giorno, da evitare dopo mezzanotte. Un tappetino in gomma spesso un centimetro abbatte vibrazioni e protegge il pavimento.
La struttura da 55 kg si comporta bene: niente ondeggiamenti, anche quando il mio amico di 108 kg ha provato una camminata inclinata. I rulli (46 mm davanti, 42 dietro) tengono il nastro centrato; dopo trenta giorni non ho dovuto regolare la tensione una sola volta.
Pieghevole e trasportabile: dove lo metto?
Finita la corsa, premi il pistone idraulico con il piede: la pedana si solleva lenta fino al blocco di sicurezza. Da chiuso misura 113 × 71,5 × 144 cm, più o meno quanto un armadietto stretto. Io lo parcheggio dietro una porta a libro; il corrimano sporge poco e non intralcia. Le ruote scivolano bene su gres e parquet, male su moquette alta: in quel caso basta spingerlo con più decisione.
In un bilocale con spazio risicato fa davvero la differenza: al mattino salotto-palestra, alla sera stanza relax senza attrezzi in mezzo ai piedi.
A chi lo consiglio (e a chi no)
- Perfetto se ti piace correre fino a 14-15 km/h, vuoi programmare pendenze decise e cerchi un nastro non troppo stretto.
- Meno adatto se superi i 110 kg, punti a ripetute oltre 16 km/h costanti o vivi al terzo piano senza ascensore: i 55 kg in salita si sentono.
Conclusioni
Il Toorx Racer non sarà l’attrezzo più silenzioso del pianeta, né quello con schermo touch fantascientifico, ma fa bene ciò che promette: ti regala velocità reali, salita impegnativa, ammortizzazione gentile e, soprattutto, sparisce quando hai finito. Se vuoi portare la corsa indoor a un livello più serio senza sforare il budget e senza trasformare casa in una sala pesi, qui potresti aver trovato il tuo compagno di fatica.